ⓘ Marcianise è un comune italiano di 46 804 abitanti della provincia di Caserta in Campania. Sorge nella pianura campana entro larea nota anticamente come Liburia ..

                                     

ⓘ Marcianise

Marcianise è un comune italiano di 46 804 abitanti della provincia di Caserta in Campania. Sorge nella pianura campana entro larea nota anticamente come Liburia. Venne sottoposta dai Romani a centuriazione di cui permangono tuttora leggibili le tracce. Fin dal XII secolo, con la Bolla di Senne, fu posta in parte sotto la giurisdizione ecclesiastica di Capua ed in parte sotto quella di Caserta. Fu Casale di Capua dal Medioevo allEtà Moderna, nel 1809 venne costituita da Murat capoluogo di circondario, funzione che successivamente mantenne con Ferdinando IV. Nel 1872 Vittorio Emanuele II le conferì il titolo di città le attribuì uno stemma.

                                     

1. Geografia fisica

Territorio

Dista 25 km da Napoli e 10 km da Caserta, il suo territorio, privo di rilievi montuosi, è completamente pianeggiante. È posta sul percorso dei Regi Lagni.

Clima

Marcianise gode di un clima mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati calde e secche.

                                     

2. Storia

Il comune è bagnato a Sud, per circa 10 chilometri, dal fiume Clanio e attorno allanno 1.000 a.C. fu dimora degli Osci, un popolo dedito allagricoltura; dal VII al V secolo a.C. furono in contatto con popoli più evoluti, inizialmente Etruschi e Greci, in seguito anche con Sanniti e Romani; la collaborazione tra di essi contribuì allo sviluppo del territorio, che in seguito fu conteso tra più fazioni. Inizialmente questi, disboscarono e bonificarono i terreni acquitrinosi, suddividendoli in quadrati perfetti, orientandoli lungo le direttrici Nord-Sud ed Est-Ovest. Questo reticolo, ancora ben evidente, comprendeva quadrati con un perimetro di 2.840 m, con 6 strade interne, perpendicolari tra loro per permettere laccesso ai singoli moggi di terreno; in ogni quadrato si contavano 144 moggi o capuani, pari a 38 ettari, attorno ai quadrati, le insulae, era presente un fossato, per permettere il deflusso delle acque nel fiume Clanio.

Le origini di Marcianise sono incerte: alcuni storici affermano che potrebbe essere stata edificata durante la dominazione dellImpero romano. Tale convinzione è maturata dallo studio delle strade del centro storico e dal ritrovamento di un castrum, unantica postazione militare romana. Secondo alcuni studiosi, Marcianise sarebbe stata una colonia autonoma di "prodi veterani Romani" dedotta da Gaio Giulio Cesare nel 59 a.C. dopo il cosiddetto "Primo Triumvirato" e destinata ad ospitare ventimila famiglie di veterani prevalentemente di Pompeo con almeno tre figli. Infatti, a Marcianise, a ridosso del fiume Clanio, esistevano due tempietti rurali paleocristiani dedicati a San Cesario diacono e martire il santo che ha sostituito e cristianizzato il culto pagano di Giulio Cesare, dellimperatore Cesare Ottaviano Augusto e dei Divi Cesari; da sempre invocato contro le inondazioni del Clanio e a Santa Giuliana vergine e martire. La testimonianza di un cippo urbico collocato oggi sulla facciata dellantico palazzo Messore, in Piazza Umberto I, su cui si legge la scritta "IVSSV IMPERATOR CAESARIS QVA ARATRVM DVCTVM EST" Per volere di Cesare condottiero fu fissato questo solco per dove passò laratro, allude alla pratica di origine etrusca di tracciare con questo attrezzo il territorio di una città, ritenuta dagli storici locali la prova inconfutabile dellorigine stessa della città al tempo di Giulio Cesare 50 a. C.

Secondo unaltra ipotesi, la città è stata costruita nel 500 dagli Ostrogoti che cercavano un rifugio dopo aver perso la guerra contro i Bizantini.

È molto probabile che gli Ostrogoti si siano uniti al popolo nativo degli Oschi che vivevano nella vicina città di Trentola. Si sa da diversi documenti notarili dellabbazia di Montecassino, che sul territorio esisteva un convento chiamato Monasterium Sancti Benedicti in Lauriano che per diversi secoli era proprietario di diversi possedimenti. Uno di questi evidenzia che uno dei primi nomi della città è stato Marcenisi in Liburia ". Dunque nei documenti antichi la zona era chiamata Liburia. Nel periodo medievale il territorio di Marcianise divenne progressivamente paludoso a causa delle continue inondazioni del fiume Clanio, detto anche Laneo, in seguito deviato per fornire lacqua necessaria alle vasche per la coltivazione della canapa. La supposizione che un tempo il Laneo lambisse il territorio allaltezza dellomonimo rione Clanio, crolla davanti allanalisi dei documenti che riportano appunto il fatto che alcune terre donate al suddetto monastero di Loriano, si trovavano in vicinanza di "Ponte Rutto", quindi un ponte gettato per attraversare tale fiume.

Una parte dellarchitettura dellarea centrale e più antica di Marcianise risale al 700 d.C. Le strade del centro sono molto strette, alle estremità di molte di esse sono poste grandi arcate che nellantichità erano probabilmente usate come porte di accesso.

Nel 1300 Marcianise inizia ad estendere il suo territorio. Le paludi con il tempo si sono prosciugate rendendo i terreni sempre più coltivabili, e vecchie zone di campagna si trasformano in aree residenziali. Crebbe così la sua importanza. Anche dal punto di vista economico crebbe la sua importanza ed i fondi di Trentola e di Loriano vennero donati il 17 ottobre 1349, come feudo a Sergio Orsino, signore di Acerra. Nel prosieguo i destini delle due terre si separarono. Gli successe il figlio Nicolò, quindi Gabriele, duca di Venosa, marito di Caterina Caracciolo il quale ha una figlia, Maria Donata, che va in sposa, nel 1443 a Pirro del Balzo. Dopo vari passaggi, il possesso perviene ai Caracciolo, ed in seguito ai Guevara Suardo. Nel 1436 Marcianise, dopo una debole resistenza, viene occupata dalle milizie di Re Alfonso V dAragona Alfonso di Napoli dal 1442 al 1458, durante la sua conquista del Regno di Napoli. Molti sono gli uomini illustri che hanno contribuito a rendere famoso il nome della città, tra di essi ricordiamo i capitani di ventura, come Pompeo Farina o pittori come Paolo De Majo, ma soprattutto ecclesiastici come il servo di dio Marco Maffei ed il missionario Carmelitano scalzo Matteo di San Giuseppe, botanico e linguista del XVII secolo. Nel 1647 fu occupata dalle milizie di Enrico II di Lorena duca di Guisa venuto a Napoli durante linsurrezione popolare antispagnola per rivendicare il suo diritto al trono.

Durante il XVIII secolo Marcianise e molte città vicine vennero colpite dalla siccità. Nello stesso periodo si è verificata anche unepidemia di colera. Unantica leggenda racconta che il popolo era disperato perché la siccità aveva compromesso tutte le coltivazioni e la gente continuava a morire di colera. I cittadini chiesero allora un miracolo a Gesù e trasportarono una statua di legno del crocefisso per le strade della città, invocando la pioggia. Durante lultima settimana di luglio 1706 un nubifragio colpì la città e i cittadini gridarono al miracolo.

È convinzione popolare che allinizio dellOttocento Napoleone Bonaparte fosse ospite a Castel Loriano, uno degli edifici più antichi della città. Questa convinzione deriva dal fatto che per molto tempo il castello venne abitato dai militari francesi.

Nel 1860 due monarchici, Pietro Lombardo di professione Capo Squadra e Antonio Somma, calzolaio, furono condannati a morte per aver partecipato al movimento di opposizione filoborbonica a Garibaldi. I due erano insorti per difendere i medaglioni della famiglia reale borbonica che erano appesi a pochi metri dalla fontana municipale e che dovevano essere distrutti per legge. Le persone coinvolte, in realtà, e arrestate furono 11 ed il Consiglio di guerra riunitosi per ordine del Maggiore Cattabeni condannò tutti alla pena di morte. Tale condanna fu poi eseguita solo per i monarchici Lombardo e Somma mentre agli altri condannati fu commutata la pena e furono spediti al carcere centrale di S. Maria Capua Vetere.

Nel 1872 Vittorio Emanuele II di Savoia promulga un decreto nel quale conferisce a Marcianise il titolo di città.

Nel 1943 i Nazisti hanno effettuato un eccidio nella città di Marcianise. Le vittime sono:

  • Tommaso Mandile, marittimo. ;
  • Giovanni Tartaglione, bracciante. ;
  • Raffaele Valletta, ramaio.
  • Vito Cecere, contadino. ;
  • Donato Piccirillo, contadino. ;
  • Gaetano Sibona, bracciante. ;
                                     

3.1. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

  • Nella chiesa di San Michele Arcangelo, sorta sui resti del tempio di Marte, è conservato il crocifisso ligneo del 1706, considerato miracoloso per aver liberato in diverse occasioni la popolazione dalla siccità e dal colera. Il crocifisso, scolpito dallartista Giacomo Colombo, fu trasportato nel 1992 a Capua in occasione della visita di papa Giovanni Paolo II. Sono custoditi inoltre: le statue lignee della Madonna del Monte dei pegni 1500, la statua di san Michele Arcangelo; la statua di santa Venera; la sovrapporta della controfacciata che raffigura La Probatica Piscina di Paolo De Majo; la tela, inquadrata nel soffitto a cassettoni dorati al centro della navata principale, che raffigura La cacciata di Lucifero dal Paradiso ad opera di S. Michele Arcangelo di Raimondo De Dominici La Valletta 1645 – Roma 1705 e diversi affreschi risalenti al 1936, di Luigi Taglialatela Giugliano 1877 – 1953.
  • Chiesa della Congrega di Santa Maria delle Grazie
  • Chiesa dellAnnunziata, edificata nel XVI secolo su progetto di Benvenuto Tortello o Tortelli. Il campanile, opera di Ambrogio Attendolo Capua 1515 circa − 1585 circa, si sviluppa in tre ordini separati da cornicioni di piperno. Nella chiesa sono custodite numerose tele della scuola napoletana del Seicento, Settecento, e Ottocento. Tra le più famose ricordiamo: LAnnunciazione, di Massimo Stanzione, posta alle spalle dellaltare; la tavola della Decollazione di san G. Battista del pittore fiammingo Dirk Hendricksz, noto anche come Teodoro dErrico; il quadro al centro del soffitto in cassettoni dorati che sormonta la navata centrale Lassunzione della Vergine del pittore Francesco Solimena; la sovrapporta della controfacciata Gesù con i dottori nel tempio del pittore di Marcianise, Paolo De Majo Marcianise 1703 – Napoli 1784. Nella chiesa vi sono opere di altri pittori: D. Mondo da Capodrise, G. Starace-Franchis, N. Peccheneda, C. Brunelli, e gli affreschi di N. Malinconico e di F. A. Serio. Va annoverato inoltre laltare barocco del 1703 di F. Raguzzini e lorgano barocco in legno dorato di alta scuola napoletana.
  • Il Convento francescano fu fondato nel 1614 su di un terreno donato da don Domenico Lasco. I primi religiosi che lo abitarono furono i padri conventuali riformati, che, soppressi, attorno al 1650, da papa Innocenzo X, confluirono nei conventi di S. Lucia al Monte e di Grumo Nevano. Il convento fu affidato alle cure del parroco dellAssunta, mentre la chiesa venne officiata da un sacerdote secolare fino al 1674, epoca in cui fu concesso ai padri Alcantarini. Questi ne curarono il restauro e lampliamento, ottenendo a tale scopo, nel 1761, la concessione gratuita del materiale edilizio di risulta proveniente da quello adoperato per la reggia di Caserta. In esso sono conservati molti libri e illustrazioni antiche, quasi tutti di soggetto religioso. Nella chiesa di Trentola sono presenti affreschi risalenti al 1768, di Felice Ruggiero, che rappresentano i momenti più significativi della vita di Gesù.
  • Chiesa di Santa Maria Assunta dei Pagani
  • Chiesa di San Giuliano
  • Chiesa di Santa Maria Assunta in Trentola
  • Chiesa della Congrega del Santissimo Crocifisso
  • Chiesa di Santa Maria della Sanità. Nucleo originario della chiesa era la Cappella Gentilizia, sorta nel 1931, di proprietà della famiglia Di Caprio, come attestato da due epigrafi collocate allinterno del luogo di culto. Nel 1886 la Cappella fu ampliata per la fondazione della nuova parrocchia. Nel 1895 i coniugi Scarpiello finanziarono ulteriori lavori di ampliamento della chiesa il cui spazio risultò non del tutto adeguato al numero dei fedeli. Il progetto previde un impianto a navata centrale, con volta a botte a sesto ribassato, affiancata da due navate laterali minori. Sul lato sinistro si aprivano due cappelle, non sporgenti oltre il perimetro della chiesa, che terminavano in un corto transetto semicircolare. Alla destra del presbiterio venne costruita una nuova sacrestia, una sala rettangolare coperta da una volta a schifo, in comunicazione con ledificio in cui aveva residenza la famiglia dei fondatori. Linsieme dei lavori impresse al luogo di culto una configurazione a croce latina, con punto di intersecazione dei bracci su un unico ambiente dominante anziché sul nucleo absidale. Il campanile, su base a pianta quadrata, forma un corpo unico con la chiesa, sormontandola sullangolo sinistro, in corrispondenza del confine con latrio e la prima delle cappelle laterali. La facciata semplice e lineare, stretta fra gli edifici che fiancheggiano allineati in blocco via Giulio Foglia, si articola su due ordini separati da uno spesso cornicione aggettante. Il portale è preceduto da un cancelletto in ferro di fattura originale.


                                     

3.2. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture civili

  • Palazzo Grauso via Giovanni Battista Novelli n.5
  • Palazzo Adinolfi venne edificato nel 1743 ad opera di Angelo e Vincenzo Letizia, ma nel 1820 su commissione delle due famiglie del paese, la famiglia Adinolfi e la famiglia Piccirillo, la struttura venne sezionata in due parti, come attestano i due stemmi situati sotto larco del portone dingresso. Il palazzo accoglieva al piano terra i locali adibiti a stalle per i cavalli e a depositi per prodotti agricoli, nonché cortili utilizzati per la lavorazione della canapa, e un giardino come luogo dintrattenimento per la nobile famiglia.
  • Palazzo Grimaldi via Giulio Foglia n.65
  • Palazzo Tartaglione via Giovanni Tartaglione n.8
  • Palazzo Accinni
  • Palazzo Novelli via Giovanni Battista Novelli n.1
  • Palazzo del Municipio
  • Palazzo Foglia via Duomo n.66
  • Palazzo Foglia via Giulio Foglia n.12
                                     

3.3. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture militari

  • Il Castel Loriano fu costruito intorno al 1200, secondo alcune citazioni storiche riguardanti la città di Capua. Fu ristrutturato nel corso del 1400, ma nei secoli successivi venne radicalmente modificato. Nel 1506, era di proprietà del barone Francesco Brancaccio a cui seguì il figlio Paolo, barone di Trentula e Loriano. Il feudo di Loriano aveva al centro un avito Castello in stile medioevale circondato da un caratteristico fossato. In quel periodo, ogni venerdì si svolgeva anche il mercato. Si possono notare ancora le torri, le mura di cinta e la chiesa interna. Ledificio, abitato da varie famiglie, non è in buono stato di conservazione; è anche presente un ristorante, che viene citato nel romanzo Il dormiveglia, di Giuseppe Bonaviri la cui moglie, Raffaella Osario, era originaria di Marcianise.
  • Il castello Airola Marcianise è attestato per la prima volta nel 1501. Il 26 maggio del 1294 Carlo II dAngiò concesse il feudo di Airola a tal Giletto Malbohe. Da costui passò ad Egidio Malbohe ed alla morte di questultimo fu devoluto al fisco. Sul principio del XIV secolo, re Roberto dAngiò ne investì larcivescovo di Capua Ingeranno De Stella e suo fratello Riccardo. Dopo la morte di questi ne ottenne il dominio utile, il 31 maggio 1334, un certo Tommaso Mansella. Nel 1339 ne era possessore il figlio di Roberto De Lagonessa che lo vendette a Roberto De Capua, conte dAltavilla. Seguì poi il figlio di Roberto, Bartolomeo De Capua. II conte dAltavilla, ne tenne il possesso fino al 1380. Nel 1390 ne era signore Guglielmo De Lagonessa, marito di Lucrezia, figlia del detto Bartolomeo De Capua, ed a lui successe Roberto II De Capua. Dopo Roberto De Capua, ne divenne possessore Andrea De Capua che lo vendette a Giorgio Grittis di Venezia. Alla morte di questi, passò nel 1420, al figlio Michele che nel 1448 lo vendette ad Alfonso Caracciolo, da costui passò ad Oliviero ed indi a Giovan Battista Caracciolo; poi passò alla figlia, che andò in sposa a Prospero Suardo. Da Prospero Suardo e i suoi discendenti primogeniti, pervenne nel 1638 ad un terzo Prospero e poi ad un quarto, la cui figlia Anna Maria Suardo nel 1731 sposò Giovanni De Guevara. Da questi venne a Prospero De Guevara, poi a Carlo ed infine a Giovanni Guevara Suardo, detto duca di Bovino e di Castel dAirola. Dalla erede dei discendenti di costui, Donna Maria Guevara Suardo, fu G. Battista, maritata al duca D. Giulio Lecco, ledificio fu venduto circa cinquantanni fa a Pietro Gigliofiorito. I loro eredi lo hanno venduto alla famiglia Fretta, gli attuali proprietari. È diventato unabitazione privata e ha subito molte trasformazioni che hanno modificato laspetto originale: del nucleo originario sono riconoscibili solo la torre di guardia, un porticato che ospitava internamente i magazzini, il piano nobile con i saloni, i locali di servizio, le mura di confine e, adiacente al castello, una grande corte rettangolare in cui sorgeva la chiesa di San Giovanni. Alcuni studiosi pensano che sotto il castello siano presenti alcuni tunnel che servivano, in caso di attacco nemico, come via di fuga.
                                     

3.4. Monumenti e luoghi dinteresse Altro

  • La "Fontana dei Delfini" è uno dei simboli della città. Essa è opera di Gaetano Barba, uno degli allievi di Vanvitelli. Sulla fontana sono posti due medaglioni raffiguranti Re Ferdinando IV di Borbone e la di lui consorte Carolina.
  • La statua della Carità venne scolpita nel 1877 dallo scultore marcianisano Onofrio Buccini Marcianise 1825 – Napoli 1896. Il gruppo scultoreo raffigura una donna che offre un pezzo di pane a un povero mendicante che non è in grado di camminare. Alla statua è stata dedicata la piazza in cui è collocata, che prende il nome di piazza Carità; altre opere di Buccini presenti a Marcianise, sono lo stemma in marmo del Comune, posto sopra il portale del Municipio e, nel cimitero, un suo autoritratto in gesso oltre al monumento funebre a Giovan Battista Novelli. Nel 2009, allinterno della vicina ex sede ospedaliera, è stata girata una scena del film Laffare Bonnard.


                                     

4.1. Società Lingue e dialetti

Il marcianisano, dialetto che appartiene al gruppo dei dialetti italiani meridionali, sottogruppo dialetti campani, è una variante della lingua napoletana parlata a Napoli rispetto alla quale si differenzia per alcune particolarità lessicali parole come: ammurusebbula a mo desempio, maitant tantissimo) e fonetiche. La pronuncia delle vocali toniche è abbastanza simile alla pronuncia casertana, sebbene in alcune zone della città si possano riscontrare molte somiglianze con il puteolano e il torrese. Nel corso dei secoli i nativi hanno sviluppato parole autoctone che derivano dal francese, dallinglese, dal castigliano e dal greco antico.

                                     

4.2. Società Religione

Gran parte del territorio appartiene allarcidiocesi di Capua, il restante alla diocesi di Caserta. La maggior parte dei cittadini di Marcianise è di religione cristiana cattolica, con una presenza importante dei testimoni di Geova e degli evangelici. Durante limmigrazione degli ultimi 20 anni si sono formate comunità islamiche, indù e ortodosse.

                                     

4.3. Società Tradizioni e folclore

A Marzo si svolge la festa della Santissima Annunziata.

                                     

5. Cultura

Istruzione

Marcianise è sede di numerosi istituti scolastici: scuole materne, elementari, medie inferiori e superiori. Erano attivi anche due corsi di laurea universitari.

Cinema

Marcianise è stata location cinematografica, in tutto o in parte, dei seguenti film:

  • Laffare Bonnard
  • Mozzarella Stories
  • Lascia perdere, Johnny!
  • Tatanka
                                     

5.1. Cultura Istruzione

Marcianise è sede di numerosi istituti scolastici: scuole materne, elementari, medie inferiori e superiori. Erano attivi anche due corsi di laurea universitari.

                                     

5.2. Cultura Biblioteche

Marcianise dispone di una biblioteca pubblica, la Biblioteca Comunale, sita in via Vespucci, inaugurata il 12 dicembre del 1868; in essa è conservata la Platea di tutti li beni e rendite del Sacro Ospedale e Chiesa della SS. Annunciata della terra di Marcianise A. D. MDCCXXI. Una seconda biblioteca, privata, in onore di Federico Quercia, sita in Via Duomo, è gestita dallAssociazione Culturale "Risvegli Culturali" e dal liceo scientifico e classico Federico Quercia di Marcianise. In Piazza Foglia si trova inoltre la Fondazione Bibliotecaria "Michele Monaco", anchessa privata.



                                     

5.3. Cultura Scuole superiori

  • "Istituto Tecnico Industriale Galileo Ferraris". È possibile conseguire diplomi tecnici nelle seguenti materie: elettronica e telecomunicazioni, elettrotecnica, informatica, costruzioni aeronautiche.
  • "ISISS Giovan Battista Novelli". È una struttura che ospita più di un istituto, lofferta formativa comprende le seguenti discipline: pedagogia, linguistica, scienze sociali, tecnico della moda e dellabbigliamento, tecnico in assistenza sociale.
  • "Istituto Commerciale e per Geometri Salvatore Lener". Al termine del percorso formativo è possibile conseguire diplomi in: ragioneria amministrativa, tecnico geometra per le costruzioni civili.
  • "Liceo Scientifico Federico Quercia" a cui sono annesse sei sezioni con indirizzo scienze applicate e due del liceo classico. Lo stesso liceo, oltre alla sede centrale in via Gemma, ha in affitto il plesso Cecere in via Giacomo Leopardi e il plesso Mattarella in via Guido Rossa. Lofferta formativa è finalizzata al conseguimento di diplomi in materie scientifiche e letterarie. In questo istituto, il 13 novembre 2013, Il capo della polizia ha inaugurato la palestra delle Fiamme Oro "sezione di pugilato" intitolata alla memoria dellex capo della polizia, il prefetto Antonio Manganelli.
  • "Liceo artistico Marcianise", ex istituto darte. Sono attivi i seguenti indirizzi: oreficeria ed arte dei metalli, grafica e audiovisivo e multimediale.


                                     

5.4. Cultura Università

Nel Palazzo della Cultura già Palazzo del Monte dei Pegni, al centro della città, avevano sede i corsi di laurea in Disegno industriale e Disegno industriale per la moda della facoltà di Architettura della Seconda Università degli Studi di Napoli. Dal 2010 il rettore della Seconda Università di Napoli ha deciso di abbandonare questo edificio per trasferire i corsi ad Aversa; si sta valutando lipotesi di insediarvi un corso di laurea magistrale.

                                     

5.5. Cultura Cinema

Marcianise è stata location cinematografica, in tutto o in parte, dei seguenti film:

  • Laffare Bonnard
  • Mozzarella Stories
  • Lascia perdere, Johnny!
  • Tatanka
                                     

6. Geografia antropica

Quartieri

La parte residenziale della città è divisa in vari quartieri che prendono un nome particolare, in base alla loro storia originaria, al personaggio storico o religioso del luogo, o in base a unantica struttura monumentale presente in zona.

  • Sud-ovest: Airola, Santa Veneranda
  • Nord-ovest: Macello detto "O maciell", Gravone
  • Sud-est: Loriano, Trentola
  • Centro: De Paoli, De Felice, Carzani detto "ndi Carzani", ovvero "allinterno dei Carzani", Fontanelle detto "e funtanell", Annunziata, San Simeone
  • Nord-est: Madonna della Libera, Cantone, Palazzine, Santella
  • Sud: Puzzaniello San Giuliano, Pratule, San Lorenzo
  • Nord: Pagani

Esiste inoltre una nuova zona, per lo più residenziale, situata nella parte sud, a ridosso della zona industriale, denominata "vicin a GTE", ovvero "Vicino allo stabilimento dellex GTE"

                                     

7. Economia

Marcianise, insieme ad altri comuni italiani, è definita "città canguro" da un rapporto del Censis dei primi anni ottanta perché ha trasformato rapidamente la sua economia da quella tradizionalmente agricola ad industriale, anche grazie alla vicinanza con il confine nord della città metropolitana di Napoli. Lindustrializzazione è servita in molti casi allespansione delleconomia di Napoli o a delocalizzare aziende molto inquinanti, come: Vanetta, Stoppani, Diellecolor, Tonolli Sud, ecc. con pochi vantaggi per leconomia locale. È mancata anche una politica pubblica atta a inserire il pur numeroso personale qualificato autoctono in posti di lavoro qualificati, di conseguenza i marcianisani non beneficiano di questo boom che va tutto o quasi a vantaggio degli abitanti del napoletano.

                                     

7.1. Economia Agricoltura

È praticato in modo diffuso lallevamento ovino, e uno spazio importante è occupato anche da diverse coltivazioni, sulla quali spicca quella del tabacco.

                                     

7.2. Economia Industria

Nellanno 2001 a Marcianise si contavano 303 industrie, secondo i dati emersi dell8º Censimento generale dellindustria e dei servizi. La recessione ha ridotto il numero a poco meno della metà, lasciando strutture inutilizzate e fatiscenti che gravano pesantemente su un territorio ormai martoriato da inquinamento, in gran parte proveniente da altre regioni, e incuria da parte delle istituzioni. È mancata una politica di prevenzione sociale che, allopposto, ha preferito la cessione massiccia di larga fetta del territorio, sottratto in questo modo alluso agricolo, dandolo in pasto alla speculazione selvaggia.

Nella zona industriale, ubicata a poca distanza dal casello dellautostrada A1 Milano-Napoli, si trovano anche gli stabilimenti di due importanti aziende multinazionali come Jabil e Coca-Cola dal cui stabilimento nacque la Fanta, oltre alla Barilla e ha ospitato in passato anche altre come Olivetti dal 1969 3M e Siemens.

                                     

7.3. Economia Terziario e artigianato

Nel territorio cittadino sono presenti importanti centri produttivi, commerciali e logistici:

  • Centro commerciale Campania, riunisce centinaia di attività commerciali al dettaglio, ristorazione ed un multicinema;
  • La Reggia Outlet, punto della famosissima catena McArthur Glen dedicato alla vendita, a prezzi scontati, di abbigliamento, calzature ed accessori;
  • Interporto Sud Europa, un centro dedicato alla logistica multimodale;
  • Polo della qualità, struttura immobiliare sita nellArea Industriale che è stata progettata per accogliere al suo interno numerose aziende contraddistinte dalla "qualità" delle loro produzioni; La società promotrice "Polo della Qualità S.r.l." è stata però dichiarata fallita dal Tribunale di Napoli con sentenza n. 204/2010 del 10/09/2010;
  • Oromare, un complesso adibito allinsediamento di imprese operanti nel settore della lavorazione e del commercio di oggetti preziosi, coralli ed affini;
  • Il Tarì, un complesso immobiliare sito nellArea Industriale ed adibito allinsediamento di imprese operanti nel settore del commercio, produzione e lavorazione di oggetti preziosi; La società Il Tarì S.c.p.a., che gestisce le aree comuni del complesso, nel 2007 ha realizzato due padiglioni fieristici in cui organizza periodicamente numerose fiere, mostre ed esposizioni di prodotti di diversi settori merceologici;


                                     

8. Infrastrutture e trasporti

Strade

La zona sud della città è collegata alla rete autostradale A1, uscita casello Caserta Sud. Lautostrada assorbe soprattutto il traffico generato dai mezzi di trasporto pesante che operano nella zona industriale e interportuale.

La Strada statale Sannitica collega la zona sud-est della città con il Sannio ed accoglie principalmente il traffico connesso agli scambi commerciali, mentre la superstrada Sannitica nuova collega Marcianise con i comuni dellhinterland napoletano.

La Strada Provinciale 335 ex SS 265 dei Ponti della Valle Giugliano - Marcianise attraversa diversi comuni casertani e conduce sullAsse Mediano.

Ferrovie

La città è attraversata dalla linea ferroviaria Napoli-Foggia, il traffico passeggeri della stazione di Marcianise è costituito soprattutto da studenti e pendolari.

                                     

9. Amministrazione

Politica

La politica di Marcianise è stata per molti anni - fino alla prima metà degli anni novanta - legata alla Democrazia Cristiana. Dopo lo scandalo di Tangentopoli, la città è stata amministrata da una giunta di centrodestra dal 1997 al 2001. Successivamente, dal 2001 al 2007, da una giunta di centrosinistra che venne sciolta dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per sospette attività criminali. Il 23 gennaio 2009 la giunta comunale è stata reintegrata dopo che il Tar della Campania ha annullato la decisione del Consiglio dei ministri. Dal 23 febbraio 2009, in seguito alle dimissioni di 17 consiglieri comunali, la città è rimasta priva di amministrazione comunale. Dopo le elezioni cittadine del 9 giugno 2009 Marcianise è amministrata da una giunta di centrodestra.

                                     

10.1. Problemi Criminalità organizzata

Marcianise è costretta a fare i conti con la criminalità organizzata. Esistono diverse famiglie camorristiche a Marcianise, tra cui i Belforte, meglio conosciuti come Mazzacane, e i Piccolo, noti con il nomignolo Quaqquarone. Il clan dei Belforte, storicamente cutoliano e attualmente il più forte, va considerato come una confederazione di famiglie criminali dellentroterra casertano proprio come il Casalesi nellagro aversano, ai quali non è legato né contrapposto. Anche i Quaqquarone, da tempo allo sbando dopo luccisione dei boss storici e larresto dei capibanda, facevano parte della NCO di Raffaele Cutolo. Entrambe le famiglie gestiscono gli affari illegali in città e sono spesso in lotta tra loro, tanto che nel 1998 Marcianise è stata la prima città dItalia ad essere sottoposta al coprifuoco dalla fine della seconda guerra mondiale.

Il 23 novembre 2006 il prefetto di Caserta, Maria Elena Stasi, ha inviato una commissione daccesso al comune di Marcianise per indagare su presunte intromissioni camorristiche nelle attività amministrative. Il 19 marzo 2008 la Presidenza del Consiglio dei ministri ha deciso di sciogliere il consiglio comunale dopo linvio di una relazione della prefettura di Caserta che descriveva come la criminalità organizzata si fosse infiltrata nella gestione amministrativa. Il 22 gennaio 2009 una sentenza del TAR della Campania ha annullato lo scioglimento dellintero consiglio comunale, stabilendo che la relazione della prefettura non conteneva prove per sostenere che fosse realmente avvenuta uninfiltrazione camorristica e reintegrando così il sindaco e tutta la giunta comunale nelle loro funzioni fino al termine del mandato elettorale.

                                     

10.2. Problemi Inquinamento ambientale

Dopo la fine della seconda guerra mondiale, Marcianise ha vissuto un boom economico e si è trasformata da una città agricola in una città industriale. La rapida trasformazione e la mancanza di un piano di protezione ambientale hanno condotto ai problemi causati dallinquinamento. Come tutte le città della Campania, Marcianise deve affrontare lemergenza rifiuti, le cui cause sono sì legate ad una carente gestione ambientale, ma sempre dovuta ad unillegalità organizzata inestirpabile.

Nel 1997 lincendio del deposito di pneumatici Eco-rec ha provocato la formazione di una nube tossica rimasta sospesa su Marcianise per circa 3 giorni. La nube conteneva livelli molto alti di diossina che è penetrata nei terreni danneggiando le coltivazioni e gli allevamenti.

Nel 2001 alcuni produttori di materiali chimici hanno smaltito una grande quantità di rifiuti tossici nei Regi Lagni, unarea disabitata nel sud-ovest di Marcianise, inquinando le sorgenti dacqua.

Nel 2003 una ricerca ambientale ha dimostrato che linquinamento di tutta la provincia casertana ha provocato un aumento dei tumori allapparato digerente e respiratorio, con valori superiori alla media nazionale.

Nel 2006 uno studio sulle ecomafie ha dimostrato che la continua presenza di elevate quantità di diossina nellalimentazione umana è addirittura 100.000 volte superiore al limite massimo permesso dalla legge.

Tra il 2007 e il 2008 tutte le discariche della Campania sono state chiuse perché non erano più in grado di accogliere altri rifiuti. Alcune settimane dopo la chiusura delle discariche, la regione Campania ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale per i rischi collegati ai rifiuti sparpagliati su tutte le strade delle città. Anche a Marcianise la questione dei rifiuti è diventata critica e alcuni cittadini hanno pubblicato su YouTube dei filmati per richiamare lattenzione delle autorità nazionali sul problema dei rifiuti.

Nel 2009 altri due incendi dolosi, rispettivamente a maggio e a settembre, colpivano il deposito di pneumatici abusivo Eco-rec, da tempo sotto sequestro ma scarsamente sorvegliato. La vastità dei due incendi fu tale da impegnare squadre di Vigili del Fuoco da tutta la Campania per due giorni. Soprattutto il primo causò una nube di fumo che si estese fino ai comuni di Sessa Aurunca, Ercolano e Benevento.

                                     

11. Sport

Calcio

Il Real Marcianise fu una squadra di calcio che militava in Lega Pro Prima Divisione dalla stagione 2009/2010. È stata sciolta nel 2010. Nel 2011 è stata fondata una nuova squadra, lA.S.D. Progreditur Marcianise, che nella stagione 2012/2013 ha disputato la Serie D.

Il Futsal Club Marcianise è stata una squadra di Calcio a 5 cha ha disputato la massima serie 2005-2007. Nel 2009 la società si è fusa con il Marigliano.

Pallavolo

Ha sede nel comune la società Volley Club Marcianise che ha disputato la serie B1 nella stagione 2007/2008.

Ciclismo

Marcianise è stata sede di arrivo della 4ª tappa del Giro dItalia 1993, vinta da Fabio Baldato.

Basket

Nella prima metà degli anni novanta la pallacanestro ha visto raggiungere il suo apice con il Basket Ma. Re. Ca.